Servizi ed iniziative di promozione e cooperazione

E' in corso in questo momento la missione dello staff medico di Fondazione Sipec e Rio de Oro Gavardo nell'ambito del progetto “Rinascere nel deserto: formazione per l’assistenza del neonato critico nei campi profughi Saharawi".  Il progetto, che ad oggi ha ottenuto il prezioso contributo della Consulta per la Cooperazione e la Pace del Comune di Brescia, intende affrontare due problemi:
a) l’alta incidenza di ritardi psico-motori e paralisi celebrali infantili causati da scarsa assistenza al parto e impossibilità di un trasporto sicuro all’ospedale in caso di complicanze;
b) lo scarso equipaggiamento dei punti nascita nei campi profughi.

Se un neonato nasce con problematiche respiratorie nei “punti nascita” all’interno dei campi profughi o nelle tende,  ad oggi, non è possibile effettuare una rianimazione corretta e soprattutto una stabilizzazione prima del trasporto. I neonati problematici vengono trasferiti, in condizioni talvolta estremamente critiche dal punto di vista respiratorio, fino all’Ospedale di Tindouf che è il più vicino ospedale algerino dotato di un reparto in grado di far fronte alle emergenze pediatriche. ll bambino, subito dopo la nascita, viene avvolto in una coperta e trasportato in braccio più in fretta possibile all'ospedale. Il lungo trasporto in critiche condizioni (freddo, continui sobbalzi, mancanza di ossigeno prolungata) ha come conseguenza, troppo spesso, gravi problemi neurologici con importanti esiti (ritardi psico-motori, paralisi celebrali infantili, epilessia).

Ed ecco allora cosa sta insegnando lo staff medico di "Rinascere nel deserto" alle ostetriche per quanto riguarda il trasporto del neonato: l'utlizzo di una culla con opportuni supporti, coperte termiche, misurazione della saturazione ed, eventualmente, fornitura di ossigeno tramite un concentratore portatile. E il trasporto diventa decisamente più sicuro!