Servizi ed iniziative di promozione e cooperazione

Nell’autunno 2019 inizia la collaborazione con Suor Chiara Pietta e le Suore Maestre di Santa Dorotea, attive in Albania nella promozione di attività educative e di sostegno a favore di adolescenti cattolici e musulmani, in condizioni di difficoltà. L’anno scorso il comitato direttivo della Fondazione Sipec ha assegnato un contributo economico per consentire l’acquisto di termoconvettori per il riscaldamento degli ambienti del centro diurno per bambini da 6 a 14 anni. Ora l’intenzione è proseguire nell’affiancamento alle Suore per sostenere l’attività educativa anche nel 2020 e 2021.

Suor Chiara, che in questi giorni è in Italia, ci ha aggiornato sulla situazione in Albania.

“Ogni anno d’estate rientriamo in Italia con il nostro furgone percorrendo i diversi stati che, via terra, dividono l’Albania dall’Italia: Montenegro, Croazia, Bosnia, Slovenia. E’ un tragitto piuttosto lungo che normalmente percorriamo in due giornate, con una sosta per dormire in Croazia. E’ sempre un viaggio molto bello per le bellezze della natura che ogni volta possiamo contemplare.
Quest’anno però siamo partite un pò timorose perchè, sentendo le ambasciate di ogni Stato, nel tragitto verso casa, ci era permesso solamente il transito e non la sosta a causa dell’emergenza covid-19 e delle restrizioni messe in atto a livello internazionale per evitare il propagarsi del contagio. Il desiderio di rivedere dopo tanti mesi i nostri familiari e le nostre consorelle in Italia ci ha spinto comunque ad affrontare il viaggio e così siamo partite il 20 luglio alle 3 del mattino e siamo arrivate in Italia alle 19.30. Ora ci troviamo a Padova in un piccolo appartamento, presso la comunità della nostre suore, per la quarantena fiduciaria, fino al 3 agosto. L’Albania infatti, in questo momento, rientra tra quegli stati dell’Europa dell’Est che sta vivendo una crescita del numero dei contagi covid-19. Ogni giorno i nuovi casi sono circa un centinaio, con 5/6 morti. Possono sembrare piccoli numeri rispetto a quelli che in questo tempo si sentono riferire dai notiziari ma non per la “nostra terra” che come estensione è grande quanto la Sicilia ma con la metà della sua popolazione: circa 2.500 abitanti. Anche in Albania i primi casi di covid sono comparsi nel mese di Marzo e pure noi abbiamo vissuto, in contemporanea con l’Italia, il lockdown, ma ora che è ripresa la normale circolazione delle persone e dei mezzi il contagio sta aumentando. E’ una situazione che si aggiunge al forte terremoto che ha colpito l’Albania nello scorso novembre, causando morte e distruzione e alla grande povertà diffusa nel paese. In questo periodo abbiamo aiutato molte famiglie con pacchi alimentari ma quello che serve di più a tutti è una speranza nuova che possa contagiare la vita dei giovani e delle famiglie affinchè, restando nel proprio Paese, possano trovare lavoro, giustizia, diritti sociali, sanità di qualità per tutti. Noi confidiamo che sia possibile e quando a settembre rientreremo in Albania cercheremo di continuare ad essere quel piccolo segno di presenza dell’Amore di Dio per ogni uomo e speranza che un futuro, nel presente di oggi, è possibile.

La comunità delle dorotee in Albania: suor Chiara, suor Giuseppina, suor Lilliana, suor Paola.”

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