Servizi ed iniziative di promozione e cooperazione

Venerdì 9 aprile è stato consegnato alla giovane dottoranda di ricerca in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo del CeTAmb (Università degli studi di Brescia) il premio “Connessione Italia Brasile”, per il suo impegno nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale “Wash in School 36” realizzato da Fondazione Sipec, Acque Bresciane, CeTAmb e numerosi partner brasiliani.

Il Premio, istituito a Brescia, è frutto dell'impegno di un gruppo di persone, italiane e brasiliane, tese a cercare di rimuovere i tanti stereotipi ancora presenti sia qui in Italia che in Brasile.  L'obiettivo del premio è conoscere qui in Italia, come in Brasile, i nuovi talenti e progetti inediti fuori dai loro confini nazionali. Creare un'occasione di incontro, un veicolo di collaborazione. Le candidature rispondono al criterio di riconoscere lo sforzo di quanti, grazie al loro lavoro hanno sostenuto i principi primari e costitutivi della Connessione Italia Brasile. 


L'idea, l'intenzione, si deve alla coordinatrice del gruppo e promotrice Sandra Bandeira Nolli che già dal 2009, anche in ambito universitario, ha potuto verificare su se stessa quanti e radicati siano ancora i pregiudizi nei confronti di coloro che arrivano da realtà lontane.
È nato così il Ponte Culturale, prima in Brasile nel 2010, e poi, dal 2013 anche in Italia. Con l'intenzione di restituire all’Italia e al Brasile una immagine veritiera, ripulita da pregiudizi, stereotipi e illazioni. Il ponte si è rivolto in primo luogo agli italiani: c'era la volontà di fare capire da questa parte dell'Oceano lo straordinario valore, i profondi legami, le radici che legano tanti brasiliani all'Italia, terra d'origine dei loro connazionali. 

Il progetto triennale “Wash in School 36” nasce per migliorare le condizioni igienico sanitarie in 36 scuole comunali di Anapolis (Brasile).
Un ponte fra Brescia e il Brasile in nome di una risorsa scarsa e strategica come l’acqua; il 25% della popolazione mondiale si trova già oggi in una condizione di stress idrico, ovvero con concreta difficoltà – se non impossibilità – a utilizzare acqua di qualità. Questo nonostante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite abbia dichiarato l’accesso all’acqua pulita e sicura un diritto essenziale per la vita e per la dignità umana, fin dal 2010.
Il primo progetto “Wash” è stato avviato nel 2018 da Fondazione Sipec e CeTAmb LAB e si è articolato in diversi step. Raccordo fra il territorio bresciano e il Brasile è stata fin da subito Carmencita Tonelini, che all’Università di Brescia ha frequentato un dottorato in Ingegneria in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo (DICACIM) presso il CeTAmb LAB ed è presidente della ONG 4 Elementos. La giovane ha realizzato ad Anapolis, grazie a Fondazione Sipec, un sistema per trattare le acque di scarico in una scuola rurale dove era emersa una forte contaminazione dell’acqua da Escherichia coli. La scelta è caduta su un bacino di evapotraspirazione, un serbatoio impermeabilizzato che rappresenta una tecnologia ecologica e di basso costo. Il sistema permette di trattare le acque reflue, riciclare l’acqua e, grazie a batteri “buoni”, produrre micronutrienti per le piante che vengono coltivate sopra il serbatoio, in questo caso alberi di banane che producono anche cibo.
Nel biennio 2018/2019 il progetto Wash ha interessato 12 scuole di Anapolis e le ultime analisi hanno dimostrato che la contaminazione, che all’inizio del progetto riguardava il 58% dei siti, si è azzerata. Gli ulteriori passi vedranno Acque Bresciane impegnata a finanziare il lavoro di un educatore ambientale, nell’azione educativa dei ragazzi attraverso tre fumetti (sugli argomenti: acqua, rifiuti e igiene) e altri materiali, nella fornitura di dispenser e di sapone, ma anche in campo tecnico, con la creazione di un’app che consente di monitorare il sistema di gestione dei filtri. Con Fondazione Sipec, Acque Bresciane si adopererà per il risanamento di tre sorgenti, realizzando uno studio di fattibilità, una campagna di sensibilizzazione e la piantumazione di 1.500 alberi, nonché della realizzazione di materiale video. Fondazione Sipec si occuperà inoltre della pubblicazione finale del progetto.
“Il prezioso sostegno di Acque Bresciane al progetto WASH in School - ha commentato Carmencita Tonelini - avrà un impatto positivo in quanto sará possibile replicarlo in 36 scuole in 3 anni e svilupperemo buone pratiche educative, volte a fornire acqua trattata per migliorare le condizioni di vita degli studenti e migliorare le condizioni infrastrutturali dei servizi igienico-sanitari di base. Questo farà la differenza per più di 15mila bambini”.

Fra i partner dell’iniziativa, oltre alla ONG 4 Elementos, la Prefettura di Anapolis, il laboratorio Cetamb LAB dell’Università degli Studi di Brescia, lo Studio architectura Viva, l’Università statale di Goias, Istituto Federale di Goiás, il sindacato dei metallurgici di Anapolis e Aqualit saneamento.

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