Associazione il Tetto

L’Associazione Il Tetto nasce il 24 marzo 1997 con il fine di dare autonomia abitativa ai nuclei familiari e non appartenenti alle cosiddette fasce deboli proponendosi di rispondere ad un’utenza qualificata solo dal bisogno, ovunque e comunque esso si manifesti.
Come sintetizza, infatti, lo Statuto, l’Associazione, senza scopo di lucro, intende assistere i propri associati sui seguenti problemi:

  • per gli immigrati: il reperimento di un domicilio che permetta loro un inserimento sociale;
  • per cittadini italiani ex tossico dipendenti, ex carcerati ed emarginati gravi, inabili o anziani: l’integrazione nel tessuto sociale.

Essi divengono soci-fruitori dell’Associazione Il Tetto, con diritto al servizio ospitalità, consistente nell’uso dei locali attrezzati, ammobiliati, alimentati energeticamente e collegati con i servizi urbani. FonSipec riceve la disponibilità di alloggi, spesso da ristrutturare, da enti o da privati; li concedono solitamente in comodato di durata proporzionata agli interventi di ristrutturazione. Realizzati gli interventi mobiliari ed immobiliari, FonSipec li affida in gestione a Il Tetto.

In seguito ad una convenzione con il Comune di Brescia per gli occupanti degli alloggi sono cambiate le modalità di gestione: gli ospiti (37 nel corso del 2012) non sono più soci dell’Associazione Il Tetto ma intrattengono con il Comune di Brescia un rapporto diretto. In base alla situazione economica del nucleo famigliare viene stabilito il contributo da versare al Comune di Brescia grazie al quale possono beneficiare dell’alloggio.

L’associazione Il Tetto continua comunque a curare i rapporti con i beneficiari finali, a controllare il versamento dei contributi per conto del Comune, a farsi garante della corretta convivenza nei condomini e nei quartieri.

Nell’ottobre 2012 l’Associazione ha altresì iniziato, in collaborazione con il Comune di Brescia, la concessione di contributi a famiglie sotto sfratto, nell’ambito dell’iniziativa “Buono Affitto Oneroso” di Regione Lombardia. In seguito ad esso il 50% del contributo elargito viene rimborsato all’Associazione dalla Regione Lombardia, il restante 50% rimane a fondo perduto.