Servizi ed iniziative di promozione e cooperazione

FOCSIV SULLE MORTI NEL MEDITERRANEO NON TACE: NOI CHIEDIAMO PORTI APERTI ALLA RESPONSABILITÀ UMANITARIA

Di fronte all’ennesima tragedia nel Mediterraneo, a chi scappando dall’inferno della Libia trova la morte a pochi chilometri dalle coste europee; di fronte a coloro che ancora strumentalmente accusano le ONG di voler far invadere il nostro Continente, quando invece, come in questo caso, è intervenuta la Marina italiana ed un mercantile a dare soccorso, e di fronte a una Guardia costiera libica, che ancor oggi riceve l’appoggio dal nostro Governo, e che dichiara di essere in avaria!

Di fronte a quanto sta accadendo FOCSIV e i suoi Soci non tacciono. Anzi invitano le organizzazioni della società civile, le parrocchie, i quartieri, i Comuni, a dichiararsi porti aperti. Porti aperti alla responsabilità umanitaria come risposta alla sofferenza umana, porti aperti per offrire sostegno e accoglienza. Porti sul nostro territorio, come esempio per centinaia di porti aperti in tutta Europa, nei paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del mondo tutto, di quello che ancora si definisce semplicemente umano.” ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV.

Tutte le accuse di collusione tra ONG e trafficanti sono cadute nel vuoto. Nel frattempo, si susseguono nuovi allarmi di imbarcazioni alla deriva con carichi di persone riconsegnate alla Libia. Mentre Malta, Italia e l’Europa tutta, si sottraggono al dovere umanitario e di coscienza: di salvare vite umane, in un balletto di cinico scarico di responsabilità.

Caro Gesù Bambino, 
donaci di essere costruttori di ponti.
Perchè nessuno si senta solo e abbandonato.
Diverso e giudicato.
In minoranza e perseguitato.
Donaci di essere costruttori di ponti.
Tra le rive distanti dei nostri cuori.
Rendici aperti all'incontro e disponibili all'ascolto,
capaci di cogliere il Mistero
e la bellezza insiti in ogni uomo...

Con gli auguri di un sereno Natale di un felice 2019

Sabato 01 dicembre il Comune di Caino ha dedicato la sua bellissima e rinnovata biblioteca all'amico Flavio Emer. Tante le persone intervenute che hanno voluto ricordarlo. 

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Sono rientrati da pochi giorni i volontari di Fondazione Sipec che hanno realizzato, nei campi profughi in Algeria, i primi due corsi di formazione in rianimazione neonatale previsti dal progetto "Nascere nel deserto: formazione e assistenza neonatale nei campi profughi Saharawi".

Un immenso grazie a  a Giovanna (infermiera pediatrica), Donatella (medico pediatra), Edison (medico) ed agli amici Roberta, Alioscia, Marco per l'enorme impegno e la preziosa collaborazione. Grazie anche a tutti gli amici che ci stanno sostenendo economicamente e non solo. Un particolare grazie a Fondazione Museke Onlus e alla Consulta per la Pace del Comune di Brescia per il loro prezioso contributo.