Servizi ed iniziative di promozione e cooperazione

Secondo UN WOMEN (Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile) e CARE, la pandemia colpisce uomini e donne in modo diverso. Da un lato, l'America Latina detiene la percentuale più alta al mondo di famiglie con capofamiglia femminile (più di una su quattro). Ma i dati dimostrano anche che gli uomini tendono ad avere un rischio più elevato di malattie gravi e morte per COVID-19. Le donne sono sovrarappresentate negli insediamenti informali, il che acuisce la loro mancanza di accesso ai servizi WaSH e alle forniture igieniche (compresi i servizi di igiene mestruale).
Il 39% delle scuole brasiliane non dispone di servizi di base per il lavaggio delle mani (Unicef America Latina, 2020). Le disparità divengono importanti nel confronto tra scuole pubbliche e private (che hanno più del doppio di copertura rispetto a quelle pubbliche in questi servizi) e tra le regioni: solo il 19% delle scuole pubbliche dello stato dell'Amazzonia ha accesso all'approvvigionamento idrico, rispetto al 68% della media nazionale.

Il Covid 19 ha duramente colpito il Brasile sia in termini di vittime che di ripercussioni economiche ed ha ulteriormente reso ancora più difficili le gravi sfide che il settore WaSH deve affrontare. Il divario nell'accesso ai servizi WaSH in Brasile è altissimo. L’Unicef/WHO (2020) mostra che, in termini di approvvigionamento idrico, il Brasile conta circa 15 milioni di persone senza accesso all'acqua potabile gestita in modo sicuro nelle aree urbane. Nelle zone rurali 2,3 milioni di persone accedono a fonti di acqua non trattate sia per bere che per l'igiene personale e domestica.

In termini di servizi igienico-sanitari, oltre 100 milioni di persone vivono senza accesso a servizi igienici gestiti in modo sicuro. Di questi 21,6 milioni di persone hanno utilizzato strutture igienico-sanitarie non migliorate e 2,3 milioni praticano la defecazione all'aperto. I deficit maggiori si concentrano nel Nord e Nordest del Paese. La mancanza di accesso all’acqua sicura è particolarmente acuta nei segmenti a basso reddito, nei villaggi indigeni e nelle periferie urbane e negli insediamenti informali, o favelas, dove vivono circa 13 milioni di brasiliani (Unicef/WHO, 2020).

Per la rubrica “WaSh in School 36 - Acqua sicura a scuola”: Perché WaSH (Water, Waste, Sanitation and Hygiene)?
L’acqua, la sanitation (intesa come fornitura di strutture e servizi di fognature) e l’igiene, rappresentano il punto cardine dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 6 dell’Agenda 2030: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”.
In particolare con la dicitura “servizi WaSH” si intende l’insieme dei servizi atti a ridurre l’esposizione delle persone alle malattie: comprendono sia comportamenti individuali sia adeguamenti delle strutture che contribuiscono, insieme, a formare un ambiente igienico sicuro.

Oggi inauguriamo la nuova rubrica “Wash in Schools 36 – Acqua sicura a scuola” che ci permetterà di approfondire il progetto Wash in Schools 36, recentemente avviato in Brasile grazie alla collaborazione di @AcqueBresciane, @Instituto4Elementos e @CeTAmb LAB. Il progetto, che avrà durata triennale, consentirà a tanti studenti di poter disporre di acqua sicura a scuola. Ci aiuterà nella redazione della rubrica la dottoressa Carmencita Tonelini, che ha ideato il progetto e che lo sta seguendo in prima persona.

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